
Le tre vetrine inclinate ripercorrono la storia dell'Unità d'Italia attraverso le tre guerre d'indipendenza. I cimeli esposti sono tutti originali frutto delle svariate donazioni di famiglie novaresi che ancora oggi continuano ad arrivare in Museo. Il percorso inizia con la Prima Guerra d'Indipendenza (1848-49), segnata dalla Battaglia di Novara, combattuta a pochi passi da qui il 23 marzo 1849.
Proseguiamo con la Guerra di Crimea (1855-56) e la Seconda Guerra d'Indipendenza (1859), per arrivare al completamento dell'Unità d'Italia il 17 marzo 1861, e infine alla Terza Guerra d'Indipendenza (1866) e alla presa di Roma nel 1870.
All'interno delle teche, potete osservare cimeli come daghe albertine, palle di cannone da 4 kg, proiettili a ogiva, baionette, pistole ad avancarica e a tamburo
Svariati copricapi tra cui un kepì da garibaldino del novarese Giulio Maggi- Interessanti anche la medaglia risorgimentale della Guerra di Crimea e la medaglia d'argento al valor militare della campagna 1860-61, donate dalla famiglia Borzoni.
Nell’ultima vetrina trovano spazio un razzo austriaco con palla da 5 libbre, precursore dei razzi moderni, una medaglia di Umberto I legata alle guerre risorgimentali, una giberna portacapsule del reggimento austriaco Cacciatori Kaiser e spalline risorgimentali.