
La saletta staccata dal salone centrale e dedicata alla spedizione italiana in terra russa sul fronte orientale durante la seconda guerra mondiale occupa un posto privilegiato all’interno del Museo. Ciò è dovuto al fatto che nel 1941 dalla stazione di Novara partì alla volta della Russia, la Divisione di Fanteria Sforzesca. Complessivamente furono movimentati circa 12.000 uomini da tra ufficiali, sottoufficiali e soldati acquartierati nelle Caserme di Novara e Biella. Da quel fronte tornarono con la bandiera di guerra poco più di 3.000 uomini, gli altri… caduti, dispersi, congelati o prigionieri. Rimane a noi la bandiera del 54° Reggimento Fanteria Umbra facente parte della Divisione e insignita di medaglia d'oro e di medaglie di argento al valore militare. Le uniformi della Divisione Sforzesca esposte, possono essere riconosciute dalle mostrine di colore bianco e verde; altre uniformi italiane completano l’esposizione notando la differenza ben evidente con quella dell’Armata Rossa completamente differente da quella italiana. Non mancano oggetti della vita quotidiana, custodie per sigarette, manuali di comportamento militare, vocabolari di traduzione dal tedesco e dal russo, libretti con i canti militari, cartine geografiche e quant’altro potesse essere utile in terra russa. Desideriamo ricordare che il Museo custodisce la giacca dell’uniforme Aldo Del Monte, attualmente disposta vicino all’altare da campo, cappellano militare presso un Ospedale da campo in terra russa; ferito a causa di un bombardamento fu rimpatriato e successivamente divenne Vescovo di Novara.