
Vi siete accorti, passando tra le varie sezioni, della quantità di uniformi presenti; inconsapevolmente avete passato in rassegna l’evoluzione delle uniformi italiane a partire da quelle risorgimentali, molto colorate e appariscenti per poi passare ai primi modelli post unità d’Italia, nere da cerimonia adornate da controspalline e bandoliere dorate. La sezione dedicata all’Aeronautica comprende uniformi moderne, da cerimonia, ordinarie, da lavoro e di volo.
Il primo grigio-verde compare nella Prima Guerra Mondiale e vuole essere il primo esperimento di mimetismo italiano che rimane fino alla fine della seconda guerra mondiale. Da notare in queste uniformi le tipiche fasce agli stinchi; sono le cosiddette fasce mollettiere utilizzate per proteggere la parte più esposta della gamba in quanto gli scarponcini in dotazione erano molto più bassi. Altro tipico capo di vestiario è la mantellina sempre di colore grigio verde che si chiudeva al collo con una semplice catenella.
Dopo la prima guerra mondiale le uniformi subiscono un’ulteriore modifica: spariscono i colletti rigidi e alti e compaiono le giacche con scollo a V: Qui potete osservare l'uniforme ordinaria del Tenente Colonnello Aldo Rossini: 1° Reggimento Fanteria San Giusto, 13ª Divisione Fanteria Re. Seguono tre uniformi del periodo del Ventennio: un'uniforme estiva con gradi da Sottocapo Manipolo, un'uniforme da Ufficiale con gradi da Console Colonnello e un'uniforme da Avanguardista Moschettiere. Completano le uniformi esposte del periodo della seconda guerra mondiale quella alpino e quella della guardia di finanza ai tempi ancora con cappello e penna simile a quelli alpini.
Al centro del Museo sono esposte diverse uniformi dei Carabinieri: due grandi uniformi da ufficiale e una grande uniforme da sottoufficiale; due ordinarie maschile e femminile, una da sera completa di mantella. Completano la serie quelle specialistiche: da combattimento del Reggimento Carabinieri Tuscania, del servizio di controllo sulle piste da sci e di quella utilizzata nella missione in Kosovo. Ancora più recenti sono quelle delle prime missioni italiane all’estero, Iraq e Afghanistan della Brigata Paracadutisti Folgore e missione UNITAF Restore Hope in Somalia.
Completano la collezione alcune uniformi provenienti dalla Casa Museo di proprietà della Città di Novara e attualmente concesso in prestito al Museo; per avere ulteriori informazioni riguardo a tale sezione vi invitiamo a rivolgervi al personale del Museo.
Il nostro supporto si conclude qui….ma sappiate che ogni oggetto esposto ha ancora tanto da raccontarvi, per cui se abbiamo stimolato il vostro interesse e la vostra curiosità, non esitate a rivolgervi ai nostri volontari. Vi ricordiamo di lasciare sul nostro libro degli ospiti la vostra opinione e se volte essere informati sulle attività museali, indicate anche il vostro indirizzo di posta elettronica per esser inseriti nella nostra lista di divulgazione. Un offerta economica è sempre gradita per aiutarci a mantenere in vita un patrimonio tutto novarese…..Infine se volete mettervi alla prova, se volete aiutarci, se siete appassionati, se volete entrare nel mondo del volontariato, se avete tempo da dedicare, la nostra Associazione AMAR – Amici Museo Aldo Rossini, vi aspetta come nuovi soci…per noi sarebbe un altro obiettivo raggiunto. Vi aspettiamo! Arrivederci al Museo Aldo Rossini.